Progetti di ricerca e iniziative

START - IN RETE PER RIPARTIRE

Il progetto START – In rete per ripartire, è realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna.

Capofila dell’iniziativa è il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza e il Dipartimento di Scienze Mediche, chirurgiche e sperimentali.

Il progetto interviene a livello regionale, attraverso il coinvolgimento dei Centri Anti Violenza (CAV) radicati nelle diverse province (Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari). La funzione di Osservatorio attiverà reti e partenariati a livello regionale, con ricadute sui servizi locali e regionali, in collaborazione con gli ordini professionali che saranno coinvolti nelle attività di formazione, di sensibilizzazione e di disseminazione.

Partendo da una recente esperienza dell'Università di Perugia, il progetto START mira a creare uno spazio di ascolto e consulenza all’interno dell’Università di Sassari, ospitato presso la sede del DUMAS, in via Roma 151 a Sassari, rivolto alla cittadinanza, oltre che a studenti/sse e dipendenti dell’UNISS, per prevenire la violenza in ogni sua forma, dentro e fuori l’Università.

Le peculiarità di un simile sportello vede l’università come soggetto attivo nell’offerta diretta di un servizio al territorio e si sviluppa secondo la linea della terza missione che, insieme alla ricerca e alla didattica, costituisce l’attività distintiva di un Ateneo.

Attraverso il progetto sarà valorizzata la condivisione del sapere, l’ascolto ed il supporto delle persone sopravvissute alla violenza, grazie al contributo dei Centri Anti Violenza (CAV) delle Sardegna che saranno coinvolti nelle attività, e che a rotazione presidieranno lo spazio messo a disposizione.

Attraverso questo mix di expertise sarà possibile attivare un centro di ascolto che costituirà la base di un Osservatorio permanente sul fenomeno: da un lato fornirà un pieno sostegno alle vittime di violenza, dall’altro raccoglierà dati utili ai fini della ricerca, in modo tale da poter restituire i propri risultati a stakeholder e professionisti/e coinvolti/e nell’aiuto, creando un circuito virtuoso orientato al continuo miglioramento del servizio su scala regionale.
L'osservatorio avrà natura multidisciplinare e sarà partecipato anche da altri stakeholder connessi con la tematica di cui si tratta, al fine di programmare iniziative di formazione di base e formazione continua.
La formazione sarà lo strumento principale di condivisione e crescita degli stakeholder, degli operatori e degli/lle studenti/sse. Verrà realizzato un “Ciclo di 4 incontri contro la violenza”, co-progettato con i CAV coinvolti e con gli Ordini professionali.

Gli studenti saranno inoltre coinvolti in un concorso volto a premiare le migliori tesi di laurea sulla tematica della violenza, aperto agli studenti di Scienze dell’Educazione, Servizio Sociale, Giurisprudenza e Medicina.

I.G.E.A. (Innovations for Gender Equality in Academia)

Progetto I.G.E.A. (Innovations for Gender Equality in Academia), ricerca finanziata dalla L.R. 7/2007, che ha come capofila il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza e il Dipartimento di Scienze Mediche, chirurgiche e sperimentali.

L’Italia è fra i Paesi europei meno impegnati nelle politiche di riconoscimento della parità di genere. Nonostante i progressi compiuti e la crescente attenzione sul tema, a partire dall’Agenda di Lisbona e dalla European Research Area nel 2000, il raggiungimento dell’uguaglianza di genere all’interno dei luoghi di lavoro e nelle varie professioni, inclusa l’accademia, rimane una sfida aperta, basata sulla nuova consapevolezza del valore strategico che l’uguaglianza di genere ricopre nello sviluppo della Europe’s Knowledge Economy per due ragioni principali: l’eccellenza della ricerca richiede accessibilità, risorse e opportunità di carriera per i migliori ricercatori a prescindere dal loro genere; l’innovazione richiede diversità di prospettive e input, possibili solo in gruppi di ricerca misti. Comprendere e affrontare i fattori che producono squilibri di genere, dunque, ha un impatto positivo non solo in termini di uguaglianza di opportunità, ma anche di generale efficienza ed eccellenza (European Commission 2009-2012-2013).

Obiettivo del progetto I.G.E.A. è l’analisi della gender composition di Ateneo, al fine di individuare limiti e potenzialità del benessere organizzativo, insieme ad altri fattori critici, come per esempio i “regolamenti avversi” e i bisogni di salute. Lo sbarramento di genere alle posizioni apicali sarà esplorato considerando i cambiamenti dal punto di vista normativo nei diversi campi del sapere scientifico (dipartimenti SSH/Scienze umanistiche e STEM/Science, Technology, Engineering, Mathematics).

L’analisi predetta sarà punto di partenza per l’introduzione nell’Ateneo sassarese del “bilancio di genere”, strumento grazie al quale monitorare il piano di performances in termini di pari opportunità di genere, come raccomandato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane nelle linee guida del 2019.

Il progetto I.G.E.A. si inserisce  nel quadro delle attività del Centro Interdisciplinare di Ateneo Studi di Genere A.R.G.IN.O (Advanced Research on Gender INequalities and Opportunities), fondato nel 2018 grazie alla sinergia tra i suddetti Dipartimenti.

Per partecipare al kick off meeting del progetto è necessario compilare il MODULO. Il link per il collegamento sarà inviato via e-mail agli iscritti il 27 luglio. Sarà rilasciato attestato per il riconoscimento di crediti ex-post. Responsabile scientifica: prof.a Maria Lucia Piga A.R.G.IN.O., Università di Sassari Segreteria organizzativa: dott.ssa Valentina Sias argino@uniss.it.

Comunicato stampa Kick off meeting

PRIN GEA (GEndering Academia) - ANALYSIS OF GENDER ASYMMETRY IN ITALIAN ACADEMIA

The GEndering Academia (GEA) project focuses on the analysis of gender asymmetry in Italian academia. The main goal is to understand how gender inequalities are (re)produced at various stages of academic careers in different disciplines, and how they are connected to the structural and cultural factors that operate at different levels. GEA will focus on three complementary issues:

i) gender differences in individuals’ constraints, motivations and strategies in entering, pursuing or quitting academic careers (micro level);

ii) the role of academic institutions (e.g., departments, councils, committees, i.e. meso level) with respect to final decisions concerning recruitment of young researchers (PhD holders) and promotion of

associate professors;

iii) the role of national (and suvra-national) rules governing recruitment and promotions on gender inequalities (macro level).

The research design will adopt a mixed-method approach based on quantitative and qualitative methods:

1) statistical analyses of national secondary sources (ISTAT, MIUR);

2) a web survey of all academic staff of four universities (UniTO, UniTN, UniPA, UniSS),

3) semi-structured interviews with key informants at the center of selection processes

4) in-depth interviews with female and male researchers.

Attualmente Uniss/A.R.G.IN.O. è impegnata (insieme alle altre sedi: Uni Torino, Uni Trento e Uni Palermo) in una survey sulla composizione del personale docente per genere, allo scopo di individuare i due dipartimenti per Ateneo che saranno oggetto di indagine approfondita, motivo per il quale si è avviata la richiesta dei seguenti dati relativi ai ruoli docenti in Ateneo per genere M/F e per dipartimento o SSD.:

  • numero dottorandi
  • specializzandi, assegnisti
  • RTDa
  • RTDb
  • RU
  • associati e ordinari

PROGETTO LIREA - SOSTEGNO ALLE VITTIME DI TRATTA E DI SFRUTTAMENTO SESSUALE

LIREA

Il progetto LIREA - LIFE IS REBORN FROM THE ASH (Asylum, Migration and Integration Fund - AMIF – 2018; Call: AMIF - AG - INT - Priority 3 “Integration of third country nationals who are victim of trafficking in human beings”) intende migliorare l'integrazione delle vittime di tratta, tenendo conto delle esigenze individuali delle vittime, al fine di trovare soluzioni durature e prevenire la re-tratta.

In qualità di partner del progetto, il Centro Interdisciplinare di Ateneo Studi di Genere A.R.G.IN.O. - Advanced Research on Gender INequalities and Opportunities, si occupa della mappatura di buone pratiche nel campo dell’inclusione sociale dei sopravvissuti alla tratta, sul piano nazionale ed internazionale. Il progetto prevede l’elaborazione di una scheda di rilevazione finalizzata alla raccolta della documentazione utile alla ricognizione delle buone pratiche da parte di tutti i partner, per l’implementazione del progetto Lirea.

Ulteriore ruolo nel progetto è relativo alla promozione di eventi di formazione e di sesibilizzazione sui temi dello sfruttamento sessuale e del lavoro.

UN LOGO PER A.R.GIN.O.

“Un Logo per A.R.G.IN.O” è un progetto che nasce grazie alla collaborazione con ‘accademia di Belle Arti "Mario Sironi" di Sassari.

Il progetto proposto si inserisce nell’ambito delle attività di sensibilizzazione portate avanti dal Centro A.R.G.IN.O. e prevede una serie di attività che coinvolgono sia gli studenti dell’Accademia, sia gli studenti del Corso di Laurea in Servizio Sociale.

Un concorso di idee e un percorso di sensibilizzazione relativo alla differenza di genere. Attraverso un tracciato che vede coinvolti gli studenti dei due corsi interessati verrà realizzato un logo dagli allievi del corso di Grafica Editoriale a cura del prof. Roberto Satta

Attualmente sono stati selezionati 3 loghi, è in fase di preparazione l’evento finale di presentazione.

DONNE, MATERNITA' E LAVORO: FILM & MEETING "MAMME FUORI MERCATO"

MAMME FUORI MERCATO

“Mamme Fuori Mercato” è un cortometraggio che affronta il tema del lavoro e della discriminazione che le madri del ventesimo secolo subiscono ogni giorno. Il progetto prevede l'organizzazione di Eventi con Talk sul tema e proiezione cinematografica. 

Obiettivo del progetto è creare una rete culturale che vede le Donne in prima linea, protagoniste del cambiamento. Donne socialmente impegnate, che sanno far sentire la propria voce, a sostegno di una Società sostenibile, equa e più umana.

Il progetto è finanziato dalla Fondazione di Sardegna, con la collaborazione di 13 Comuni suddivisi in 3 province, 1 Unione dei Comuni, 2 centri antiviolenza, 1 consigliera di parità, 1 università.

Programma eventi itineranti

Per saperne di più:

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Articolo La Nuova Sardegna